
Le aule di via Ponte Vetero 21, nel cuore di Brera, si sono riempite di voci, ricordi e abbracci. Studenti di oggi e di ieri, insegnanti, ex insegnanti e amici si sono ritrovati per celebrare la scuola, nata nel 1986. Qualcuno è arrivato da molto lontano; altri sono tornati dopo tanti anni. Ritrovarsi e riabbracciarsi è stata una delle emozioni più belle della serata, una testimonianza di quanto siano ancora vivi i legami nati al Centro.
La festa si è aperta con l’aperitivo dei quarant’anni ed è stata impreziosita dall’esibizione del soprano Juliane Lins, che ha interpretato due arie liriche per gli ospiti. La sua voce ha regalato ai presenti un momento di grande emozione, portando la bellezza della musica in una serata dedicata alla lingua e alla cultura italiana.
È seguito un momento di ringraziamento a tutte le persone che, con il loro lavoro, la loro fiducia e la loro partecipazione, hanno contribuito a costruire la storia e l’identità della scuola. La torta e il brindisi hanno poi riunito tutti per festeggiare questo traguardo.
Il Centro secondo Ale Puro
Un cuore grande, Milano e due persone che lo sollevano insieme: è questa l’opera che Ale Puro ha realizzato appositamente per i quarant’anni del Centro. Un’immagine che racconta lo spirito della scuola e il valore di ciò che si costruisce insieme, giorno dopo giorno, attraverso l’incontro tra persone di lingue e culture diverse.

L’opera rimarrà nella scuola, a custodire il ricordo di questo anniversario e ad accogliere gli studenti che entreranno a far parte della sua storia.
Più che una scuola: una comunità nel mondo
Il messaggio scelto per l’anniversario, «Più che una scuola. Una comunità nel mondo», ha preso vita nei tanti ritorni, nei racconti e negli abbracci della serata. Per generazioni di studenti, imparare l’italiano al Centro ha significato anche scoprire Milano, condividere esperienze e stringere amicizie capaci di durare ben oltre il tempo trascorso in aula.
Il Centro ringrazia Juliane Lins, Ale Puro e tutte le persone che hanno partecipato alla festa. Un grazie che si estende a chiunque, in questi quarant’anni, abbia contribuito a costruire l’anima della scuola, portando con sé una parte di questa storia nel mondo.
