Il Turismo delle Radici si conferma uno degli strumenti più importanti per rafforzare il legame tra l’Italia e le comunità di origine italiana nel mondo. Lo dimostrano i numeri presentati durante il recente tavolo tecnico promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha riunito istituzioni, operatori e soggetti coinvolti nello sviluppo del progetto ItalEA.
Secondo i dati illustrati nel corso dell’incontro, il portale ItalEA ha registrato oltre 160 milioni di visualizzazioni nel solo 2025, mentre sono già circa 15.000 gli iscritti alla ItalEA Card, il programma dedicato agli italo-discendenti che desiderano riscoprire le proprie origini attraverso esperienze culturali, formative e turistiche in Italia.
Il contributo di ASILS al progetto Turismo delle Radici
ASILS – Associazione delle Scuole di Italiano come Lingua Seconda – è stata rappresentata al tavolo tecnico dalla Dott.ssa Francesca Romana Memoli, Vicepresidente dell’associazione.
Nel corso del suo intervento, la Dott.ssa Francesca Romana Memoli ha illustrato il ruolo svolto dalle scuole associate ASILS nella promozione della lingua italiana nel mondo e il contributo offerto al progetto Turismo delle Radici.
Le scuole aderenti all’associazione hanno accolto nell’ultimo anno oltre 30.000 studenti di italiano, tra corsi in presenza e online, confermando il ruolo centrale della lingua come strumento di connessione tra gli italiani all’estero, i loro discendenti e il Paese d’origine.
Durante l’intervento sono state inoltre presentate le iniziative sviluppate da ASILS a sostegno degli italo-discendenti, tra cui borse di studio, tariffe agevolate e percorsi dedicati a coloro che desiderano approfondire la conoscenza della lingua e della cultura italiana.
È stato sottolineato come lo studio dell’italiano rappresenti spesso il primo passo di un percorso più ampio di riscoperta delle proprie radici familiari e culturali, trasformando un semplice viaggio in un’esperienza autentica di appartenenza e conoscenza.
La questione dei visti di studio
Accanto ai risultati positivi del progetto, l’intervento della Dott.ssa Francesca Romana Memoli ha posto l’attenzione su una criticità che le scuole di lingua italiana affrontano quotidianamente: le difficoltà legate all’ottenimento dei visti di studio per corsi di lingua italiana in Italia.
Secondo quanto evidenziato da ASILS, questa situazione rappresenta un evidente controsenso rispetto agli obiettivi del Turismo delle Radici.
Da una parte l’Italia investe risorse significative per favorire il ritorno degli italiani nel mondo e dei loro discendenti; dall’altra, molti di coloro che desiderano studiare la lingua italiana in Italia e approfondire il proprio legame con il Paese incontrano procedure amministrative spesso complesse e tempi di attesa che possono scoraggiare o rallentare tali percorsi.
La problematica riguarda non soltanto le scuole di lingua, ma più in generale l’intero sistema che opera nell’ambito della promozione culturale e linguistica dell’Italia all’estero.
La risposta del Ministero degli Affari Esteri
Particolarmente significativa è stata la risposta del Consigliere Giovanni De Vita della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie.
Nel suo intervento conclusivo, il Consigliere De Vita ha riconosciuto pubblicamente la fondatezza della criticità evidenziata da ASILS, definendola a sua volta un “controsenso” rispetto agli obiettivi del Turismo delle Radici.
Ha inoltre confermato che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sta già lavorando sul tema da circa un anno, anche a seguito delle segnalazioni e delle sollecitazioni provenienti da ASILS e dagli operatori del settore.
Il Consigliere ha spiegato che la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero opera in stretto raccordo con la Direzione Generale competente per le politiche migratorie e con gli uffici che si occupano delle procedure per i visti, con l’obiettivo di individuare soluzioni che possano rendere più agevole e lineare l’accesso ai percorsi di studio della lingua italiana.
La dichiarazione resa nell’ambito di un tavolo tecnico ufficiale rappresenta un importante segnale di attenzione istituzionale verso una problematica che coinvolge migliaia di studenti internazionali e numerose scuole di lingua italiana.
Un impegno che prosegue
L’intervento della Dott.ssa Francesca Romana Memoli ha evidenziato come l’impegno di ASILS nel progetto Turismo delle Radici non si limiti alla promozione di agevolazioni, borse di studio o iniziative dedicate agli italo-discendenti.
L’associazione continua infatti a lavorare affinché la lingua italiana venga sempre più riconosciuta come uno strumento fondamentale per rafforzare il rapporto tra l’Italia e le comunità italiane nel mondo, favorendo percorsi concreti di conoscenza, formazione e partecipazione.
L’attenzione dimostrata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale verso il tema dei visti di studio rappresenta un passo importante in questa direzione e conferma la crescente consapevolezza del ruolo che la lingua italiana può svolgere all’interno delle politiche dedicate al Turismo delle Radici.
La collaborazione tra istituzioni, scuole di lingua e operatori del settore continuerà quindi a rappresentare un elemento essenziale per rendere sempre più accessibili i percorsi di studio dell’italiano e per consentire a un numero crescente di italo-discendenti di riscoprire il proprio legame con l’Italia attraverso la lingua, la cultura e l’esperienza diretta del Paese.
Ringraziamenti
ASILS desidera esprimere il proprio ringraziamento al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, alla Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, agli organizzatori del progetto ItalEA e a tutti i partecipanti al tavolo tecnico per l’attenzione e la disponibilità dimostrate nei confronti delle tematiche legate alla promozione della lingua italiana nel mondo.
Un particolare ringraziamento va al Consigliere Giovanni De Vita per aver riconosciuto pubblicamente l’importanza della questione sollevata da ASILS e per aver confermato l’impegno delle istituzioni a lavorare verso soluzioni che possano facilitare l’accesso ai percorsi di studio della lingua italiana per gli studenti internazionali e gli italo-discendenti.
ASILS continuerà a collaborare con le istituzioni, le scuole associate e gli operatori del settore affinché la lingua italiana possa essere sempre più un ponte concreto tra l’Italia e le comunità italiane nel mondo.

