San Giuseppe: falò e zeppole per la festa del papà

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In Italia, la Festa del Papà si celebra il 19 marzo e affonda le sue radici nel culto cristiano di San Giuseppe, padre di Gesù. La venerazione del santo ha origini antiche: nasce in Oriente nell’Alto Medioevo per diffondersi in Occidente nel Trecento. La festività viene inserita nel calendario romano da papa Sisto IV intorno al 1479, ma bisogna aspettare il 1870 perché Papa Pio X elevi San Giuseppe a Santo Patrono della Chiesa universale. Nel 1889 Leone XIII nomina il santo patrono dei padri di famiglia e dei lavoratori nel 1889. L’istituzione della festa cattolica di San Giuseppe Artigiano avviene, però, solo del 1955, in risposta all’istituzione della festa dei lavoratori, il primo maggio, che aveva origini sindacali e socialiste.

Il simbolo di questa festa sono le rose, rosse, se il genitore è ancora in vita, bianche, in caso contrario. In Italia, un po’ dappertutto, la celebrazione di San Giuseppe è caratterizzata da due tradizioni: i falò e le zeppole. Come sempre, nella memoria dei tempi, nel mondo contadino i riti religiosi si sovrappongono a quelli pagani: la festa di San Giuseppe coincide con la fine dell’inverno e i falò, accesi nelle piazze, non sono altro che il residuo di antichi riti di purificazione agreste. Spesso nel fuoco viene bruciato un grande fantoccio a forma di vecchio, che rappresenta l’inverno appena passato. Durante le celebrazioni non mancano mai le zeppole, le famose frittelle di San Giuseppe, che pur variando nella ricetta di regione in regione, sono il piatto tipico di questa festa. L’usanza deriva da una leggenda secondo cui, dopo la fuga in Egitto con Maria e Gesù bambino, San Giuseppe fu costretto a vendere frittelle per mantenere la famiglia in terra straniera. Pare, comunque, che già in epoca romana fosse comune friggere frittelle di frumento per ingraziarsi gli dei durante i Liberalia, feste in onore di Bacco e Sileno, le divinità del vino e del grano.

La Festa del Papà è oggi è un’occasione per stare in famiglia e le scuole fanno preparare ai bambini lavoretti artigianali per dimostrare l’affetto per il proprio genitore.

In alcune località italiane la festa di San Giuseppe è particolarmente sentita e vengono organizzati eventi speciali: a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, viene allestita la Fiera di San Giuseppe con tanto di bancarelle ed esposizione di prodotti gastronomici e artigianali locali e luna park.

Anche a Sestri levante, località ligure che affascinò Hans Christian Andersen durante il suo viaggio in Italia, si svolge una fiera i cui sono protagonisti i fiori e, soprattutto, le profumatissime mimose.

La devozione verso San Giuseppe è particolarmente sentita in Sicilia, dove in molte località si organizzano manifestazioni spettacolari. Nella bellissima cittadina barocca di Scicli, in provincia di Ragusa, il santo è venerato come protettore dei falegnami, degli orfani e delle giovani in età da marito che lo invocano per poter contrarre un buon matrimonio. Il momento più importante dei festeggiamenti è la Cavalcata: durante questa manifestazione si assiste ad un corteo di cavalli e muli addobbati con fiori stagionali e preceduti da tre figuranti che rappresentano la Sacra Famiglia. Al passaggio del corteo per le vie della città, i fedeli accendono dei falò.