San Giovanni: tempo di spettacoli pirotecnici e falò

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La festa di san Giovanni Battista è una ricorrenza cristiana celebrata in molti paesi europei la notte fra il 23 e il 24 giugno. L’usanza più comune, che affonda le sue origini nei riti pagani di celebrazione del solstizio d’estate, è quella di accendere grandi falò. Secondo le credenze popolari di quei tempi, questi riti avrebbero dato forza al Sole, che a partire dal giorno del solstizio, si sarebbe indebolito rendendo le giornate progressivamente più corte fino all’arrivo dell’inverno.

In alcune città italiane, nelle quali San Giovanni è il patrono, la ricorrenza è particolarmente sentita. A Torino, per esempio, i festeggiamenti cominciano nel tardo pomeriggio del 23 giugno con una sfilata in costumi d’epoca. Circa un migliaio di figuranti camminano per le vie del centro indossando bellissimi abiti e ricordando il ricchissimo passato storico del capoluogo piemontese. Al termine della sfilata tutti si raccolgono in Piazza Castello, dove viene acceso un grande falò. Sulla sommità della pira viene issata la sagoma di un toro (il simbolo della città) destinata a cadere al termine della combustione. Tutti attendono con ansia di vedere la direzione della caduta del toro: secondo la tradizione, infatti, se questo precipita verso la stazione di Porta Nuova, l’anno successivo sarà propizio; in caso contrario infausto. L’evento più amato dai torinesi resta, però, il meraviglioso spettacolo pirotecnico che si tiene sul fiume Po la notte del 24 giugno.

Anche Firenze celebra, fin dal Medioevo, il suo San Giovanni. Ancora oggi la mattina del 24 giugno un piccolo corteo, che comprende anche il Sindaco ed altre autorità, parte da Palazzo Vecchio, a seguito del Gonfalone, e si dirige verso il Battistero portando in dono al patrono dei ceri, come facevano nei tempi antichi i signori della città. Il giorno stesso viene riaperta al pubblico la Torre di San Niccolò, una delle torri dell’antica cerchia muraria di Firenze, e si disputa la finale del calcio storico fiorentino, un avvincente gioco nato nel XVI secolo. La giornata termina con un grande spettacolo di fuochi d’artificio, che vengono esplosi da Piazzale Michelangelo in modo da poter essere ammirati da diversi punti della città.

Anche a Milazzo, in Sicilia, è possibile assistere a magnifici fuochi d’artificio sul mare. Lo spettacolo è preceduto dalla sfilata della statua settecentesca del santo, seguita da una processione dei devoti, per le vie della città. La manifestazione si svolge il 24 giugno solo se cade di domenica, diversamente viene posticipata alla domenica successiva.

Ad Aci Trezza, oltre alla processione del santo e lo spettacolo pirotecnico, dal 1750 si svolge l’U pisci a mari, una parodia della pesca del pesce spada che veniva anticamente praticata nello stretto di Messina.