L’Italia fra le mete più amate dai giovani expat

Melisa Jimenez

Recentemente un sondaggio, commissionato dalla banca belga BNP Paribas Fortis e condotto da Think Young su un campione di 6.359 giovani, europei e non, tra i 18 e 28 anni, ha rivelato che l’Italia è una delle mete europee più amate dai giovani expat. Il 94% di quelli che vivono in Italia, per lavoro o studio, si ritengono soddisfatti della loro esperienza. Tra i principali motivi del trasferimento ci sono il patrimonio culturale, lo stile di vita e il bel tempo. I giovani lavoratori si trasferiscono in Italia per motivi di crescita personale (50%), esperienza professionale (40%) e per imparare l’italiano (30%). Oltre il 50% ritiene che questo trasferimento sia stato positivo per la propria carriera e per la propria vita sociale, mentre il 36% ritiene migliorata la qualità della propria vita in generale. Per quanto riguarda gli studenti lo pensa il 45%. Ne abbiamo parlato con Melisa Jimenez, 25 anni, studentessa della scuola Centro Italiano di Firenze e, in Guatemala, segretaria di una scuola di fotografia.

Perché ti sei trasferita a Firenze? Volevo imparare la lingua italiana, che studio da cinque anni. Ho scelto Firenze perché sono sempre stata un’amante dell’arte e, quindi, quando ho deciso di trascorrere 5 mesi in Italia, ho optato per la culla del Rinascimento. Mi piaceva l’idea di percorrere io stessa le strade dove grandi artisti hanno vissuto, sognato e creato. La scuola l’ho scelta perché mi interessava studiare in una zona centrale ma non troppo turistica, per potermi immergere nella vita quotidiana insieme ai fiorentini, senza sentirmi una turista in più.

Ti piace stare a Firenze? È una città dove vivresti? Di Firenze, mi piace praticamente tutto, ma il luogo che più amo è la Loggia dei Lanzi, dove puoi stare a guardare in tutta la sua maestosità Piazza della Signoria, ridere di fronte agli artisti di strada, sentire tante lingue contemporaneamente, e abbracciare tutto in un colpo d’occhio: il volto di Dante sulla facciata di Palazzo Vecchio disegnato da Michelangelo, gli Uffizi e il tesoro che si trova al loro interno, il caos turistico e quello fiorentino e, se di notte o all’alba, il rumore dell’Arno in piena. Al momento mi piace vivere a Firenze, ma non so per quanto ci vivrei.  Per me Firenze è come una gabbia dorata: è bellissima, splende, ma io sono abituata alle grandi città.

Cosa pensi della vita a Firenze in generale? Com’è la gente? A Firenze si sta bene, se puoi permettertelo. È una città un po’ cara, ma ne vale la pena. La gente è alla mano. Tanti dicono che i fiorentini se la tirano… ma se io fossi fiorentina, me la tirerei anche di più! È una città multiculturale dove puoi incontrare tanti tipi di persone diverse.

In questi cinque mesi che cosa hai scoperto che non immaginavi? I fiorentini. In molti mi avevano detto di stare attenta perché erano tutti un po’ altezzosi, ma durante il mio soggiorno ho sempre incontrato persone gentili e alla mano, spesso con un cuore immenso.

Che cosa ti è piaciuto maggiormente della scuola? La spensieratezza, la possibilità di imparare sentendomi a casa.

Consiglieresti ai tuoi amici di venire qui a studiare o lavorare? Assolutamente sì! Sono innamorata di questa città e della sua bellezza. Non basta vedere Firenze, bisogna viverci.