Le piccole e medie imprese italiane volano sul web

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Secondo i dati recentemente divulgati da Italiaonline, sul fronte delle piccole e medie imprese una su due investe in comunicazione digitale, siti web e digital advertising. Per Iab Italia il web rappresenta più di un quarto degli investimenti pubblicitari e resta dietro solo alla TV. Ogni anno in Italia oltre un milione e 300 mila fra piccole e medie imprese investono 3 miliardi e mezzo in comunicazione globale: la metà in siti web e l’altra in digital advertising. Le scuole ASILS, piccole o grandi che siano, si allineano alla tendenza. Dei circa 22 milioni di euro di fatturato generato complessivamente dalle quasi 50 scuole ASILS, oltre il 10% viene speso in marketing, vale a dire una media di 50.000€ annui a scuola. Il 24% degli investimenti marketing sono destinati alla gestione e nello sviluppo dei siti web degli istituti. Investono maggiormente in Internet le scuole di minori dimensioni, che non possono permettersi di partecipare a fiere e workshop internazionali. Ne abbiamo parlato con Daniela Vezzani che, con la socia Paola Garofoli, dirige dal 2004 la scuola Reggio Lingua.

Com’è nato il Suo desiderio di aprire una scuola di lingua e cultura italiana in una città fuori dai tradizionali circuiti turistici? Quasi venti anni fa ho trascorso un anno negli Stati Uniti come insegnante di italiano in una scuola di lingue nel Maine. È stata un’esperienza molto formativa, che mi ha fatta crescere sia dal punto di vista umano che professionale. Quella scuola era un luogo che riuniva persone di tutte le età, con storie e background interessantissimi, e creava occasioni di incontro per praticare la lingua anche fuori dalle aule. Sono tornata a Reggio Emilia con il desiderio di creare qualcosa di simile: non solo una scuola ma un luogo in cui si sta bene insieme e si condividono esperienze.

È stato difficile realizzare questo progetto? Certamente avviare una scuola di italiano in una città piccola e poco turistica come Reggio Emilia è stata una bella sfida, ma non ricordo un momento davvero difficile. Noi ci abbiamo creduto molto e, con tenacia e ottimismo, abbiamo sempre superato tutti i piccoli problemi che inevitabilmente si sono presentati.

Che tipo di marketing avete adottato per farvi conoscere? Trovandoci in una città al di fuori dalle rotte turistiche classiche, abbiamo dovuto pensare ad una comunicazione diversa dal solito, basata più sulle relazioni che sulla pubblicità. Non potendo, per le nostre dimensioni, metterci nelle mani delle grandi agenzie di comunicazione né partecipare a fiere e workshop internazionali, abbiamo cercato con il web marketing di dar vita ad un rapporto personale con i nostri potenziali clienti e di creare in rete una nostra specifica identità, facendo coincidere l’immagine della scuola con quella delle persone che la guidano. In parole povere, ci abbiamo messo la faccia. Attraverso l’uso dei social e dell’email marketing ci siamo orientate verso un dialogo con i nostri studenti, basato sulla relazione personale e sulla fiducia reciproca. Abbiamo cercato, inoltre, di essere costantemente presenti su portali tematici dedicati alla lingua italiana trasmettendo, attraverso articoli e testimonianze dirette, l’atmosfera cordiale e familiare che si respira nella nostra città, nonché la cura e l’attenzione che la scuola dedica tutti i giorni ad ogni singolo allievo.

 Qual è il momento più emozionante che avete vissuto? Non c’è stato un unico momento, ma veder crescere la nostra scuola, anno dopo anno, è ancora emozionante. È bello vedere che gli studenti stanno bene da noi, che si fermano anche oltre l’orario delle lezioni, che partecipano con entusiasmo alle attività e che spesso ritornano anche più volte.

Qual è la parte più appassionante del Vostro lavoro? Incontrare tante persone provenienti da paesi diversi ed entrare in contatto con le loro culture. Anche se a volte può essere impegnativo, il nostro lavoro è sempre stimolante e divertente. Conoscendo persone nuove, si impara sempre qualcosa e ci si arricchisce. In questi 12 anni possiamo dire di aver incontrato non solo studenti, ma anche tanti nuovi amici.

Il ricordo di una persona speciale? Siamo molto fortunate perché abbiamo molti studenti speciali, ma la più cara è sicuramente Jenny. Lei e il marito, australiani, vengono a Reggio Emilia ormai da 10 anni e sono di casa a Reggio Lingua. Jenny, con il suo sorriso contagioso, ci porta sempre una grande allegria e la sua presenza ha un effetto positivo su tutti quelli che la circondano.

Quali sono i vostri progetti per il futuro? Continueremo a lavorare per consolidare la presenza della nostra scuola e offrire corsi che soddisfino le richieste dei nostri studenti. Abbiamo un team di insegnanti bravissime che sanno coinvolgerli e creare un’atmosfera rilassata e accogliente in classe. Io personalmente ho anche un sogno nel cassetto: aprire una sede al mare.