La Sagra della Giareda

Interno della Basilica della Ghiara

Dal 5 al 10 settembre, in occasione della festa della Natività della Madonna, nelle vie del centro di Reggio Emilia torna la Sagra della Giareda, un grande momento di incontro e di ripresa della vita cittadina dopo il riposo estivo. La manifestazione si svolge principalmente lungo Corso Garibaldi, un tempo Corso della Ghiara, il cui nome derivava dal termine dialettale giara (in italiano ghiaia) con riferimento al fondo ghiaioso del torrente Crostolo, deviato al di fuori delle mura nel 1226 e nel cui letto venne edificata una delle principali vie della città.

La leggenda racconta di un’antica e miracolosa immagine della Madonna, dipinta sul muro dell’orto del Convento dei Servi di Maria fin dal 1313 e riprodotta, in seguito, da Lelio Orsi e dal Bertone. Di fronte ad essa, il 29 aprile del 1596, il garzone quindicenne di un beccaio, sordomuto dalla nascita, riacquistò l’uso della parola e dell’udito mentre pregava la Vergine Maria.

La risonanza del miracolo fu tale che, nel giro di anno, grazie alle offerte raccolte dai fedeli, si iniziò a costruire un nuovo edificio per contenere il dipinto legato al miracolo. La Sagra della Giareda prese origine dalla consacrazione della Basilica avvenuta nel 1619. La realizzazione di questo monumento religioso richiamò nei primi decenni del Seicento i principali artisti emiliani, da Ludovico Carracci al Guercino, tutti impegnati in un programma iconografico incentrato sul ruolo salvifico della Vergine. Così la Basilica della Giara è oggi uno dei templi mariani più noti d’Italia e rappresenta il culmine della cultura barocca emiliana.

Durante la costruzione della Basilica, l’allora Corso della Ghiara divenne meta di pellegrinaggi, sede di vivaci attività commerciali, nonché teatro di solenni cerimonie organizzate dai governanti di turno. In breve tempo la zona divenne fulcro della vita cittadina e le più importanti famiglie reggiane cominciarono ad edificarvi le loro residenze, rendendo il Corso la strada più importante della città dopo la via Emilia. A conferma di tale rilevanza, nel 1784 ebbe inizio la costruzione del Palazzo del Governatore, dimora dei reggenti della famiglia Este che si avvicendarono nel comando della città.

Oggi la sagra unisce spiritualità ed aspetti laici e, alle solenni funzioni liturgiche, si affianca la mostra mercato dell’artigianato artistico e dei mestieri tradizionali, dove ampio spazio è riservato ai dolciumi e ai prodotti tipici. Durante tutta la manifestazione la Basilica viene illuminata a giorno ed è possibile ammirarne i meravigliosi affreschi. Per l’occasione nel Museo della Basilica viene anche esposto il Tesoro della Ghiara.