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IL CONTRIBUTO DELL’ASILS ALL’EDUCAZIONE LINGUISTICA DEGLI IMMIGRATI
L’ASILS è l’Associazione delle scuole di italiano come lingua seconda ed è costituita da una rete di oltre 40 scuole private distribuite in gran parte del territorio nazionale e presenti in 10 Regioni, Toscana, Lazio, Lombardia, Emilia, Campania, Sicilia, Veneto, Friuli, Liguria e Umbria.
Accreditamento delle scuole ASILS
Attualmente tutte le scuole ASILS godono di varie forme di accreditamento: Presa d’Atto da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, Certificazione di Qualità ISO 9001:2000, Accreditamento da parte del Ministero della Pubblica Istruzione delle scuole come enti di formazione per l’aggiornamento degli insegnanti di italiano L2 nella scuola pubblica italiana, Accreditamento presso le Regioni come agenzie formative, Convenzioni con Università italiane per il tirocinio formativo dei nuovi docenti di italiano come L2.
Oltre a queste forme di accreditamento l’ASILS garantisce un alto livello di qualità oggettiva attraverso un sistema ispettivo svolto da un Ente certificatore qualificato e neutrale come l’UNITER di Roma.
Il docente di italiano delle scuole ASILS
Alla generica laurea in discipline umanistiche, spesso con un indirizzo linguistico, si sono aggiunti negli ultimi dieci anni dei nuovi percorsi formativi ed accademici volti a creare una nuova figura professionale del docente di italiano L2. Molti dei docenti delle scuole ASILS sono in possesso di una laurea specialistica e hanno frequentato i master presso l’Università per stranieri di Perugia e di Siena (DITALS) o il Master ITALS come specializzazione per l’insegnamento dell’italiano L2 all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Nelle sedi ASILS vengono impiegati oltre 600 docenti qualificati, con una media di 15 docenti per ogni scuola, ai quali ogni anno vengono dedicate complessivamente oltre 3.000 ore di aggiornamento professionale. Il personale non docente ammonta a oltre 250 unità, con una media di circa 6 addetti per ogni scuola, tali addetti sono impiegati nelle segreterie e negli uffici amministrativi delle scuole.
Il contesto
Questo Convegno ha lo scopo di prendere in esame, da vari punti di vista, l’educazione linguistica degli immigrati presenti nel territorio italiano. Di questa ampia ed eterogenea comunità oltre la metà (50,1%) lavora nei servizi, il 41,2% nell'industria e il 6,9% nell'agricoltura. I principali settori sono quello alberghiero e della ristorazione, il settore edile, il settore agricolo, il settore delle manutenzioni e delle pulizie, la cantieristica nautica, il settore infermieristico e delle collaboratrici domestiche. Il Piano di indirizzo generale delle varie Regioni prevede linee di intervento che puntano a migliorare l'inserimento, ottimizzando le funzioni di accoglienza, orientamento, formazione, attenzione all'apprendimento della lingua italiana e della normativa per la sicurezza. Con l’O.M. n° 455, nel 1997 del Ministero della Pubblica Istruzione furono istituiti i Centri Territoriali Permanenti per l’istruzione e la formazione in età adulta, chiamati anche Centri EDA. I centri sono luoghi di lettura dei bisogni di formazione, sedi di progettazione, concertazione e attivazione di iniziative di istruzione e formazione in età adulta; promuovono ed accolgono la domanda di istruzione/formazione, la valutano e predispongono adeguate risposte ad essa, anche in collaborazione con altre agenzie o enti deputati alla formazione. Nei CTP vengono svolte attività di: * accoglienza, ascolto e orientamento; * alfabetizzazione primaria funzionale e di ritorno, anche finalizzata ad un eventuale accesso ai livelli superiori di istruzione e formazione professionale; * apprendimento della lingua e dei linguaggi; * sviluppo e consolidamento di competenze di base e saperi specifici; * recupero e sviluppo di competenze strumentali culturali e relazionali idonee ad un’attiva partecipazione alla vita sociale; * acquisizione e sviluppo di una prima formazione o riqualificazione professionale; * rientro nei percorsi d’istruzione e formazione di soggetti in situazione di marginalità. I CTP si avvalgono dei docenti messi a disposizione dall’Ufficio Scolastico Provinciale ( ex Provveditorato agli Studi), di operatori di altri enti che partecipano ai progetti e di operatori assunti a contratto d’opera.
Prospettive di offerta
Le scuole ASILS a fronte della crescente domanda presente sul mercato, di potenziamento delle conoscenze di lingua italiana da parte dei migranti e di rafforzamento delle loro conoscenze settoriali inerenti le attività lavorative ed i rischi professionali correlati, intende attivare dei corsi di lingua italiana dedicati ai principali settori dell’economia del Paese nei quali operano tali migranti. Per tali corsi sarà richiesto da subito un riconoscimento attraverso la loro pubblicazione sui Cataloghi regionali dell’offerta formativa individuale finalizzata all’attivazione di voucher formativi da parte dei singoli lavoratori immigrati ed inoltre saranno presentati progetti specifici sui prossimi bandi finanziati dal FSE ed altri bandi formativi agevolati.
Dall’analisi effettuata si ritiene che il settore dell’ italiano per stranieri nell’area dell’ EDA linguistica presenti ampi spazi di domanda da parte del mercato nei prossimi anni e che queste richieste potranno solo parzialmente essere coperte dal settore pubblico con i CTP e dal settore dell’associazionismo sociale e sindacale. Le scuole ASILS attiveranno quanto prima i corsi identificati come potenziale offerta e procederanno alla progettazione di dettaglio ed alla pubblicazione dei corsi sui cataloghi dell’offerta formativa individualizzata al fine di poter attivare da subito il canale dei voucher formativi individuali. A seguito dell’accreditamento come agenzie formative per la formazione finanziata le scuole ASILS auspicano di poter poi partecipare ai futuri bandi di formazione e gare indette dagli enti competenti a livello regionale e provinciale. Inoltre in questo ambito occorrerà procedere ad adeguata sensibilizzazione degli Assessorati Regionali alla Formazione circa la necessità di sfruttare anche il canale privato al fine di aumentare l’offerta formativa agli immigrati nel settore linguistico. In considerazione dell’analisi fatta attraverso il Progetto Excelsior di Unioncamere si intende attuare una azione di marketing per le aziende che più impiegano lavoratori immigrati finalizzato ad una offerta integrata di corsi di italiano aziendali connessa a voucher aziendali/individuali in particolare nel settore edile (muratori e carpenteria meccanica), nella logistica (addetti ai magazzini ed autisti), nel turismo (cuochi, baristi, lavapiatti, camerieri ed assimilati), nel commercio e terziario (addetti pulizie, facchini, assist. parrucchieri e commessi), nella sanità (infermieri ed assistenti sociali), nella meccanica (operai). La decima edizione dell'indagine Excelsior ha evidenziato, per il 2007, una previsione di domanda di lavoro dipendente da parte del settore privato non agricolo che, a livello nazionale, si attesta oltre le 800.000 unità. Per tre immigrati su quattro sarà sufficiente il possesso di un livello di istruzione medio-basso: per più della metà delle assunzioni previste (54%) non sarà infatti richiesto al personale immigrato alcun titolo di studio, mentre un livello equivalente alla qualifica professionale sarà necessario per circa il 20% delle assunzioni. Solo nel 20% circa dei casi i lavoratori immigrati dovranno possedere un diploma, mentre del tutto marginale è la quota a cui sarà richiesta una laurea.
Conclusioni
Noi crediamo che ormai siano maturi i tempi per aprire un dibattito istituzionale sul ruolo che nell’educazione permanente degli adulti, dove si coniugano in modo stretto formazione linguistica e integrazione sociale, possono avere Istituzioni pubbliche, Organismi assistenziali, Associazioni di volontariato sia laiche che religiose e Associazioni di scuole private. Purtroppo dobbiamo osservare come in Italia continui la tendenza a ricomprendere tutta l’istruzione e la formazione in un sistema pubblico trascurando la grande potenzialità dell’offerta formativa del settore privato. In questo convegno l’ASILS invita tutti gli attori del processo di integrazione sociale e culturale degli immigrati a raccogliere tutte le indicazioni e i suggerimenti provenienti dalle varie aree e a tradurli in azioni operative. Da questo convegno le Associazioni private si aspettano un coinvolgimento attivo in ogni iniziativa proposta dalle Istituzioni per l’educazione linguistica degli immigrati inaugurando una nuova logica di concertazione che riconosca e faccia tesoro e dell’esperienza che deriva dalla più che trentennale pratica quotidiana del settore privato e dalla professionalità dei suoi quasi mille operatori. E’ evidente che in gioco non c’è solo l’interesse di un gruppo di scuole private, ma la possibilità di sviluppare insieme la risposta operativa ad un bisogno di questa nuova Italia multietnica e multilinguistica, siamo convinti della necessità di un salto di qualità nel settore che punti alla professionalità, alla trasparenza ed alla salute economica di questo settore. L’Asils è disponibile a offrire il suo contributo in questo senso, non solo nell’interesse dei suoi associati, sicuri di poter dare un contributo progettuale importante e convinti di operare nell’interesse del nostro Paese.
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