Per Book Expo America l’Italia dei libri torna a New York

Si torna a parlare di libri con Book Expo America (BEA), la fiera dei libri più grande del Nord America, che ogni anno a fine maggio porta a New York l’editoria di tutto il mondo per presentare le novità e scambiare diritti d’autore. L’Italia fa la sua parte con uno spazio gestito dall’Italian Trade Commission in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori e con il supporto organizzativo dell’ufficio ICE di Chicago che ha una task force specifica per l’editoria.

Meno affollata degli anni precedenti e con un’area espositiva leggermente ridotta, la fiera sembra risentire della generale crisi dell’editoria. Ospite d’onore di quest’anno è laCina, potenza emergente del mercato editoriale internazionale, presente alla manifestazione con 150 case editrici e 130 eventi speciali.

Nello spazio Italia sono rappresentati: 24 Ore Cultura, 66thAnd2nd, Atlantyca, la Bologna Children’s Book Fair (presente con una selezione di illustrazioni per ragazzi riprodotte sui pannelli dell’area Italia), Cartiere del Garda, Corraini Edizioni, De Agostini Libri, Edi.Ermes, Giunti Editore, Gruppo Albatros Il Filo, Guerra Edizioni, Logos Edizioni, OGM, Pigini Group Printing Division, Sllabe, Sime Books.

Nonostante le difficoltà del settore e la complessità legata agli sforzi di internazionalizzare un settore particolare come quello dei libri, il mercato USA rimane uno dei più appetibili per l’editoria italiana. Secondo dati dell’U.S. Department of Commerce (Bureau of Census), nel 2014 l’Italia è stata il sesto fornitore di libri, giornali e materiale a stampa per gli Stati Uniti, esportando prodotti per 80 milioni di dollari, in particolare dizionari, enciclopedie, bibbie, quotidiani e riviste (anche nel 2013 l’Italia era il sesto paese ma con esportazioni pari a 91 milioni di dollari). Secondo lo studio Editoria italiana negli USA – Analisi e prospettive, a cura di Chad W. Post per l’Italian Trade Commission (studio che La VOCE ha potuto consultare in versione cartacea, ma che non sembra essere disponibile online), tra il 2012 e il 2014 negli USA sono stati pubblicati 2.394 testi tradotti da 58 diverse lingue e 103 paesi.

L’italiano, con 174 titoli tradotti e pubblicati negli USA, è la quarta lingua più tradotta dopo il francese il tedesco e lo spagnolo. Dallo stesso studio emerge che il 2014 ha registrato una significativa flessione rispetto ai due anni precedenti, con una ventina di titoli tradotti in meno, ma va detto che, su un periodo di tre anni, le oscillazioni del mercato sono strutturali e non possono essere considerate tendenza.

Ancora, dai dati ICE emerge lo sforzo della piccola editoria di affacciarsi sul mercato americano: dei 147 titoli italiani pubblicati, metà sono stati pubblicati da 9 grandi editori, mentre 66 piccoli editori hanno tradotto e pubblicato appena uno o due titoli per il mercato di lingua inglese a dimostrazione del fatto che, se è vero che anche i piccoli sono attratti dall’American dream, non per tutti il sogno si trasforma in realtà.

(Fonte Ice)